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Perché il marketing olfattivo rappresenta una marcia in più per gli hotels

Finora trascurato e sottovalutato, il senso dell'olfatto, se utilizzato con accuratezza, può rivelarsi un potente strumento di marketing per i gestori degli hotel, afferma Larry Mogelonsky, della rivista online Hotelnewsnow.

La profumazione di un hotel, sostiene l'autore, è un complemento d'arredo che influisce profondamente e positivamente nella mente dell'ospite, creando un legame affettivo con l'albergo, e creando un atout in più rispetto a strutture che invece non adottano alcuna strategia olfattiva.

 

"Quando si tratta di descrivere il proprio soggiorno in un hotel, il nostro vocabolario di solito descrive un viaggio attraverso il senso della vista -arredamento delle camere rilassante, decoro nelle halls stravagante e così via- con luccicanti fotografie ad alta risoluzione come complemento.

Segue il senso dell'udito, descritto come il suono delle onde, il cinguettio degli uccelli in un ambiente bucolico di montagna, o, nel caso di contesto urbano, un luogo tranquillo ideale per un sonno riposante.  Per ristoranti e bar invece  ci si lancia in versi poetici che eccitano il palato, mentre la biancheria da letto e i bagni rivestiti in marmo fanno miracoli nello stimolare il senso del tatto.

Ciò che spesso è trascurato in questo quadro è il quinto incomodo: l'odorato.

 

Larry Mogelonsky

07/02/2013

www.hotelnewsnow.com/Articles.aspx/9850/Ambient-scent-marketing-activates-olfactory

 

Perché il marketing olfattivo rappresenta una marcia in più per gli hotels

I profumi semplici aumentano la propensione all'acquisto

Uno studio congiunto svizzero e americano, ha scoperto che profumi semplici, quali pino o arancio, sono facilmente ed immediatamente riconosciuti dalla mente umana, e non richiedono un complesso processo mentale di identificazione da parte del consumatore.

Al contrario, accordi più sofisticati catturano l'attenzione di chi fa shopping (anche l'attenzione inconscia!), rivelandosi meno efficaci nella strategia di sostegno all'acquisto.

 

"While holiday shopping this year, you might want to pay more attention to how things smell in the stores you're visiting. Those scents just might make your spend more. While lighting and music can play a big role in how much people spend, new research indicates that certain kinds of smells can also inspire shoppers to spend more.

Simple smells, as opposed to complex blends of scents, are powerful motivators when it comes to spending, researchers atWashingtonStateUniversityfound.

That is because simple smells — such as citrus or pine — don’t require much mental processing on the shopper’s part and frees their brains to focus on shopping.

"What we showed was that the simple scent was more effective," said Eric Spangenberg, one of the study's authors and dean of the Washington State University College of Business...

 

 

Chad Brooks

27/11/2012

www.businessnewsdaily.com/3469-smells-shoppers-spend-more.html

I profumi semplici aumentano la propensione all'acquisto

Olfattoterapia: il potere dell'olfatto nella cura della perdita della memoria

Aiutare pazienti colpiti da ictus o altri traumi cerebrali a ritrovare la memoria, attraverso un percorso graduale di riconoscimento degli odori legati alle esperienze umane (mare, fiori, astucci della scuola, caramelle, alimenti...).

E' la terapia che porta avanti da dodici anni l'ospedale Raymond Poincaré, di Garches, vicino a Parigi, tra i primi al mondo ad accogliere l'olfattoterapia come sostegno alla riabilitazione neurologica. Basata sul potere dell'olfatto per riattivare i processi legati al ricordo e alla memoria, è una prova importante del potere subconscio che l'olfatto ha sulla mente umana.

 

"Le colline si arrampicano sull’ultima ansa della Senna, prima che entri nel cuore di Parigi da sud-ovest, poco dopo Saint Claude. Dall’altra parte, a Garches, in mezzo a una macchia di bosco sbuca la facciata in mattoni rossi del Raymond Poincaré. L’ospedale del gruppo AP-HP (Assistance Publique –Hôpitaux de Paris), la più grande rete ospedaliera universitaria pubblica d’Europa, da dodici anni porta avanti una terapia unica nel suo genere.

L’unità di Rieducazione neurologica, diretta prima da Bernard Bussel e oggi da Philippe Azouvi, utilizza gli odori per aiutare i pazienti colpiti da traumi cranici, ictus o emorragie cerebrali a ritrovare la memoria. Anche quando sono in coma..."

 

14/11/2012

Ruggero Corcella

www.corriere.it/salute/12_novembre_15/olfatto-memoria-terapia_71684c06-29b7-11e2-b082-5e60eba3a55f.shtml

Olfattoterapia: il potere dell'olfatto nella cura della perdita della memoria