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Esxance profuma l'infinito

 

Nei cristalli di vetro vengono racchiuse melodie prive di spazio e tempo, rapidi accordi astratti, impalpabili e sublimi tempestati di materie prime.

Il movimento della profumeria artistica che struttura l’avvenimento Esxance, al The Mall di  Milano, sarà l’infinito.

Quattro giornate, dal 31 marzo al 3 aprile, in cui l’olfatto farà del suo edonismo protagonista incontenibile. 

Esxance profuma l'infinito

Bulgari collezione Heritage

 

L’ultimo piano dello store di New York è stato allestito unicamente per ricevere l’ Heritage Collection, un’antologia di pezzi unici che racconta l’evoluzione del marchio nei decenni, avvolta nell’inconfondibile effluvio al tè verde che anima le boutique Bulgari nel mondo.

 EAU PARFUMEE AU THE' VERT

La prima  composizione olfattiva della maison creata nel ‘92 da J.C. Ellena e una tra le prime fragranze ad introdurre la nota tè in profumeria.

Si contraddistingue per la raffinatezza con cui la foglia protagonista, scaldandosi, prende delle sfumature tabacco che non eccedono mai grazie alla presenza dell’ hedione e del bergamotto. 

Bulgari collezione Heritage

Bergamotto

Albero delle mele d’oro nella Grecia mitologica a frutto pregiato ed irrinunciabile nella profumeria da oltre 500 anni, viene coltivato principalmente a Reggio Calabria dove copre 150 chilometri di costa, 1450 ettari di terreno e coinvolge 450 produttori.

La raccolta viene ancora effettuata a mano prevalentemente nei mesi di novembre e dicembre in base alla necessità olfattiva di ottenere un olio essenziale più o meno acre,verde o fruttato.

TECNICHE DI ESTRAZIONE E SFUMATURE OLFATTIVE

Le tecniche di estrazione sono principalmente tramite “pelatrice” e “sfuma-torchio” con le quali si ottengono dello stesso agrume due risultati ben distinti.

Sono molteplici le sfumature olfattive della stessa materia prima che si possono ottenere grazie ai diversi periodi di raccolta, al clima, al terreno, al metodo di estrazione e, infine, anche dalla parte di frutto adoperata. E’ recente, infatti, l’utilizzo del succo dell’agrume il quale viene super filtrato e amalgamato con delle resine che ne estraggono la parte volatile ottenendo un risultato ben distinto e particolare. 

Bergamotto

Mandarino

Il mandarino risulta essere, secondo le statistiche del primo semestre 2015, il protagonista di molti nuovi lanci profumati.
Per la sua nota dolce e leggermente zuccherina, viene spesso usato nei profumi femminili, ai quali conferisce uno spumeggiante dinamismo.

Il mandarino, originario della Cina, è oggi coltivato in tutti i paesi mediterranei, così come nelle zone tropicali e sub-tropicali del mondo. L’olio essenziale di mandarino è largamente usato per la produzione di profumi, spesso si aggiunge a composizioni floreali e colonie. In termini di aroma è molto dolce, fruttato e luminoso.

TECNICA ED ESTRAZIONE

L’olio essenziale di Mandarino viene estratto tramite spremitura. Questo tipo di tecnica  è solitamente riservata alle scorze degli agrumi che contengono gli oli essenziali in cellule superficiali ed in grande quantità come i frutti del genere Citrus (limone, mandarino, arancia amara, arancia dolce, bergamotto).

(Fonte statistiche: Accademia del Profumo)

Mandarino

Sappiamo chi è il profumiere, ma chi è l'évaluateur?

Negli ultimi anni, i media si sono concentrati sulla professione del profumiere. Una figura artistica e altamente qualificata, riconosciuta per la sua capacità di riconoscere centinaia di sfumature olfattive e la grande conoscenza di materie prime che compongono le fragranze. Pochi però conoscono un ruolo altrettanto fondamentale: quello dell’évaluateur. Nonostante il suo lavoro dietro le quinte, non solo aiuta il profumiere a completare il progetto, ma può influenzare in modo significativo la fragranza finale. Scopriamo allora qualcosa in più su questa figura professionale.

-Identità e percorso di studi-

Se il profumiere dona il ritmo a una fragranza, l’évaluateur apporta uno sguardo critico ai progetti sulla base della sua conoscenza e delle tendenze del mercato. Ha generalmente la stessa formazione del profumiere. Una delle scuole che oggi forma questo tipo di figure è l’ISIPCA (Institut supérieur international du parfum, de la cosmétique et de l’aromatique alimentaire) di Versailles. La differenza del percorso formativo sta nel fatto che gli studi di un ‘naso’ si concludono con un’impronta più creativa e quelli di un valutatore con concetti legati al marketing; l’apprendimento delle materie prime, la sensibilità alle fragranze e la conoscenza dei lanci, invece, sono in comune.

-L’importanza nel processo produttivo-

L’évaluateur inizia il suo lavoro da un brief, la richiesta di una nuova fragranza da parte di un’azienda. In effetti ha l’arduo compito di comunicare a uno o più profumieri gli obiettivi che il cliente ha per quella fragranza e le caratteristiche specifiche del progetto, come ad esempio il costo massimo consentito per la realizzazione, le restrizioni sui materiali, i dettagli di consumo e di destinazione.

Il profumiere, poi, con la sua conoscenza delle materie prime, scrive la formula della fragranza che viene inviata al laboratorio, dove i tecnici la mescolano e la fondono con gli oli finali. Una volta diluita in alcool, i campioni vengono sottoposti al valutatore. Il profumo rispetta le caratteristiche prestabilite? E’ adatto al target richiesto? Ha note di testa, cuore e fondo coerenti con il piano di realizzazione?

Durante tutto questo processo il valutatore è fondamentale e assicura di mantenere brief, linee guida e corretta comprensione dei dettagli del progetto. Quando l’évaluateur riceve infine i campioni, sceglie (consultando anche gli altri tecnici) un profumo ‘tipo’ che viene consegnato al profumiere per modificarlo e avvicinarlo sempre di più alle richieste iniziali (più agrumi e limone, meno muschio, etc.).

Il valutatore ha quindi l’arduo compito di comprendere al meglio le esigenze della maison e decodificare quello che sta dietro le parole. "Morbidezza" non significa la stessa cosa per Christian Dior e Jean Paul Gaultier!

 

 


Sappiamo chi è il profumiere, ma chi è l'évaluateur?

Collezione Esprit du Thè

Verde, bianco, rosso e ora blu: ad arricchire la collezione de L’Esprit du Thè di Bulgari ecco l’Eau Parfumeé au Thè Bleu, da poco disponibile sul mercato, realizzata dal naso Daniela Andrier. 

Nel 1992 Eau Parfumée au Thé Vert segnò un nuovo percorso nella composizione delle fragranze. Per la prima volta Jean-Claude Ellena creò una fragranza con un ingrediente unico, insolito e originale, donando una sfumatura sensoriale e olfattiva inesplorata. Uniti in un viaggio attraverso i tè più raffinati, altri tre maestri profumieri sono stati chiamati da Bulgari a interpretare il tè bianco, rosso e blu. Jacques Cavallier, Olivier Polge e Daniela Andrier hanno seguito le orme di Ellena, offrendo le loro interpretazioni visionarie e sorprendenti della fragranza del tè.

Oggi Daniela Andrier si unisce alla dinastia di questi profumieri esperti di tè, aggiungendo alla sinfonia le sue note personali con la nuova opera della collezione: Eau Parfumée au Thé Bleu, incentrata sul famoso tè Oolong “Alishan Cha”. Si tratta di una fragranza avvolgente e purificante che trasmette la sensazione di essere immersi in un’immensa bolla di ossigeno. Questa nuance, con la sua purezza e trasparenza, simboleggia l’infinito, il divino, l’elevazione spirituale e la calma interiore dell’introspezione.

La Collezione delle Eaux Parfumées viene valorizzata all’interno delle boutiques Bulgari con una cerimonia di vendita speciale: oltre alle fragranze infatti, è possibile scoprire il tè da cui traggono ispirazione, le informazioni sul master perfumer che le ha sviluppate, la piramide olfattiva e una descrizione dei benefici per ogni Eau Parfumée.

 

 

Collezione Esprit du Thè